Economia (Foto da Freepik)
L’analisi dello scenario economico dell’Italia per quest’anno spinge Stefano Cingolani a evidenziare come l’anno appena iniziato sarà determinante per il futuro del Paese, in particolare per le cosiddette “tre C”: Crescita, Contributi e Conti pubblici. Questi tre fattori – crescita economica, equilibrio delle entrate contributive e stato dei conti pubblici – sono considerati interdipendenti tra loro dal giornalista e fondamentali per la sostenibilità del sistema economico e sociale italiano.
La crescita del Pil, secondo quanto indicato nell’approfondimento su IlSussidiario.net, resta fiacca rispetto ad altri partner europei, e ciò influisce negativamente sia sulla capacità di generare occupazione di qualità sia sull’aumento degli introiti fiscali. Senza un’accelerazione dell’economia reale sarà difficile sostenere riforme strutturali e investimenti necessari per aumentare la produttività e la competitività del Paese.
Un altro aspetto riguarda i contributi sociali e previdenziali: con un mercato del lavoro fragile e l’invecchiamento della popolazione, l’equilibrio tra lavoratori attivi e pensionati rischia di essere compromesso, sovraccaricando il sistema pensionistico e la spesa pubblica. Senza un rafforzamento della base contributiva – tramite più occupazione stabile e politiche attive per l’inclusione lavorativa – le entrate saranno insufficienti a mantenere l’adeguatezza delle prestazioni sociali. Infine, i conti pubblici restano un nodo politico ed economico centrale: l’Italia deve contemperare pressioni sul debito pubblico, vincoli di bilancio e timori degli investitori con la necessità di sostenere crescita e welfare.
