Big Ben Londra (Foto da Pixabay)
Quest’anno entra in vigore nel Regno Unito l’obbligo per i cittadini dell’Unione Europea e di altri Paesi di ottenere l’ETA (Electronic Travel Authorization), un’autorizzazione elettronica necessaria per viaggi brevi fino a 6 mesi senza visto. Un permesso preventivo che va richiesto prima di partire e non sostituisce né il passaporto né un visto tradizionale: è un requisito aggiuntivo per entrare per motivi turistici, visite familiari, studi brevi o affari. L’autorizzazione è pensata per aumentare la sicurezza dei confini britannici e consentire controlli preliminari sui viaggiatori.
La procedura per ottenere l’ETA è online: il richiedente deve compilare un modulo, fornire i propri dati anagrafici e le informazioni sul viaggio, poi pagare una tassa al momento della richiesta. Una volta approvata, l’autorizzazione è valida per un periodo in genere di due anni e può coprire più ingressi nel Regno Unito durante tale arco temporale, a patto che ogni soggiorno non superi i 6 mesi.
Per i cittadini italiani e di altri Paesi Ue, ottenere l’ETA è quindi un passo in più rispetto al passato: bisogna conoscere le nuove regole per non rischiare respingimenti in frontiera o sanzioni. La richiesta va fatta prima del viaggio, senza commettere errori per non rischiare il diniego dell’autorizzazione o il blocco all’ingresso, ma l’ETA non garantisce automaticamente l’ingresso: la decisione finale spetta sempre all’ufficiale di frontiera al momento dell’arrivo nel Regno Unito.
