Euro 7, cosa cambia (Foto: Tg5)
L’Euro 7 diventerà ufficiale il 29 novembre del 2026 e per gli automobilisti potrebbe essere una nuova stangata. C’è infatti il serio rischio che i listini delle vetture aumentino di circa 2.000 euro, di conseguenza un nuovo salasso per chi si vuole comprare un’auto, tenendo conto che già in media una vettura nuova costa circa 30.000 euro. Ma cosa comporterà l’Euro 7? Prima di tutto riguarderà normative più stringenti per quanto concerne le emissioni di CO₂, l’anidride carbonica.
Secondariamente verranno presi in considerazione per la prima volta anche gli inquinanti derivanti dall’usura dei freni e degli pneumatici, andando quindi a interessare direttamente anche le auto elettriche, che non emettono CO₂ ma che consumano di più le gomme in quanto dal peso maggiore rispetto alle termiche. Inoltre verrà introdotto l’OBM su ogni vettura, già ribattezzato «vigile elettronico», che controllerà qualsiasi modifica in tempo reale alla vettura, dicendo di fatto addio alle elaborazioni e al tuning. Infine spazio all’EVP, il passaporto ambientale, che certificherà la totale impronta di carbonio della vettura, ma anche le sue emissioni e i suoi inquinanti nell’intero ciclo di vita, quindi dalla produzione fino all’utilizzo.
