La Ferrari SF-26 durante i test in Bahrain (Foto: Ansa)
La Formula 1 prova a correggere la rotta: dopo un avvio di stagione segnato da critiche e perplessità, il circus ha deciso di intervenire sulle regole accogliendo le richieste dei piloti. Le modifiche, concordate all’unanimità tra team, tecnici e federazione, entreranno in vigore già dal Gran Premio di Miami, in attesa della ratifica.
Il cuore della revisione riguarda soprattutto le qualifiche: i piloti avevano lamentato una guida troppo condizionata dalla gestione dell’energia, complicata dalle nuove power unit ibride. L’obiettivo ora è restituire libertà e spettacolo: meno recupero energetico e più possibilità di spingere al limite nel giro secco. La riduzione della ricarica e l’aumento della potenza disponibile permetteranno prestazioni più costanti e una guida meno “artificiale”.
In gara il sistema di boost sarà limitato per evitare differenze improvvise di velocità tra le monoposto, invece la gestione dell’energia sarà più uniforme lungo il giro. Una scelta che punta a mantenere i sorpassi senza aumentare i rischi, soprattutto nelle fasi più delicate di accelerazione. Grande attenzione è stata dedicata alla sicurezza in partenza: debutterà un sistema capace di rilevare automaticamente le vetture che scattano troppo lentamente, per cui in quel caso interverrà l’elettronica per garantire un’accelerazione minima, accompagnata da segnali luminosi per avvisare chi segue, così da ridurre il rischio di tamponamenti nei primi metri di gara.
Novità anche per le condizioni di bagnato, spesso critiche in termini di visibilità e controllo: le gomme intermedie saranno portate a temperature più alte per migliorare l’aderenza, invece l’erogazione della potenza elettrica verrà ridotta per rendere le monoposto più gestibili. I sistemi luminosi posteriori saranno inoltre semplificati, così da offrire segnali più chiari ai piloti.
