Merz e Macron (Foto: Ansa)
L’economia tedesca sta mostrando alcuni segnali di ripresa interna, ma restano forti i timori sul fronte dell’export. L’indice che misura il clima economico tra circa 9mila imprese (IFO) in Germania ha fatto registrato il primo miglioramento da ottobre, indicando un moderato recupero in alcuni settori, ma le prospettive dell’export restano deboli, come evidenziato da Alessandro Fontana nella sua analisi su IlSussidiario.net. La BGA, associazione del commercio estero, non prevede un’inversione di tendenza quest’anno, anzi segnala pressioni su utili e fatturato, con ordini e capacità produttiva ancora fragili.
C’è poi la competitività della Cina in crescita, invece Germania e Italia restano stabili, merito anche della “corsa” tecnologica, invece la Germania è più prudente e orientata alla sicurezza. Un ulteriore fattore di incertezza è rappresentato dalla guerra commerciale e dai dazi: Brasile e Cina, ad esempio, potrebbero sfruttare le nuove condizioni tariffarie, invece Germania e Italia rischiano di risultare penalizzate. Alcuni economisti suggeriscono una risposta europea coordinata, arrivando a ipotizzare perfino una specie di “Nato commerciale” per contrastare le politiche tariffarie usate come arma geopolitica.
