Alessandro Bastoni (Foto: Ansa)
Prosegue l’indagine in quel di Milano sul presunto giro di prostituzione minorile che vede coinvolto anche il difensore dell’Inter e della nazionale italiana, Alessandro Bastoni. Come vi segnaliamo tramite le pagine de IlSussidiario.net il calciatore – al momento unico indagato nella vicenda – ha deciso di non risponde alla richiesta di interrogatorio da parte della procura di Milano, avvalendosi quindi – come è nel suo diritto – della facoltà di non rispondere. Evidentemente la difesa di Bastoni vuole attendere ulteriori sviluppi delle indagini per capire meglio come muoversi, una chiara strategia difensiva assolutamente lecita.
In ogni caso Salvatore Scuto, colui che sta seguendo appunto Bastoni, ha ribadito più volte che il suo assistito non ha mai avuto dei rapporti sessuali a pagamento, soprattutto con una ragazza che all’epoca dei fatti aveva 17 anni, quindi minorenne. Secondo quanto sostiene la procura di Milano, il calciatore nerazzurro sei anni fa, quando già giocava nell’Inter, avrebbe incontrato a Milano, tramite una festa organizzata dalla Ma.De, una giovane di 17 anni e avrebbe avuto un rapporto con lei in cambio di un pagamento, circostanza che, come precisata sopra, viene smentita dall’accusato.
Gli inquirenti sostengono di avere delle chat sequestrate che proverebbero il tutto ma la stessa 17enne – già sentita dagli inquirenti – ha smentito la vicenda, spiegando di non essersi mai prostituita e di non aver mai incontrato Bastoni per un rapporto. Da segnalare infine che l’Ansa ha precisato che sono stati sentiti altri calciatori di Serie A, leggasi Kevin Bonifazi, Daniel Maldini e Riccardo Calafiori, tutti assolutamente non indagati e ascoltati come persone informate sui fatti: hanno chiarito di non aver mai pagato alcuna ragazza ma solo il compenso per la festa.
