La situazione in Iran (Foto: Ansa)
Cosa succederà in Iran? Per parlare dei possibili risvolti in merito alla situazione di Teheran, con IlSussidiario.net abbiamo intervistato Filippo Landi, già corrispondente RAI a Gerusalemme e inviato del TG1 Esteri, che ci ha detto appunto la sua su quello che potrebbe avvenire nelle prossime settimane. Nella giornata di venerdì ci saranno dei colloqui fra gli Stati Uniti – nella persone di Witkoff – e il ministro degli esteri iraniano, Abbas Araghchi.
Secondo Landi potrebbe essere un incontro prolifico, in un’ottica di raggiungere un’intesa pacifica, ma nel contempo anche l’ultimo monito prima di un intervento militare americano. L’inviato Rai ha sottolineato che nel corso delle trattative non si parlerà solamente del programma nucleare iraniano, visto che sul tavolo vi sarà anche la questione dei missili balistici, oltre che del sostegno di Hezbollah e Houthi: tre conditio sine qua non poste dagli Stati Uniti, ma l’Iran sembra di pensiero diverso, soprattutto per le ultime due. Ecco perchè non è da escludere che – facendo queste richieste – gli Stati Uniti abbiano intenzione di evitare una guerra regionale oppure – secondo Landi – l’esatto opposto, trovare un pretesto per attaccare. In ogni caso non ci sarà alcuna invasione terrestre ma potrebbe verificarsi un attacco aereo in stile Venezuela, tentando poi la cattura di qualche vertice del regime degli Ayatollah.
