Ursula Von der Leyen, Presidente della Commissione UE (ANSA-EPA 2025)
Quella in corso in Europa sembra essere una – neanche tenta – distruzione di quell’alleanza di paesi che un tempo ambivano a governare il mondo, soprattutto dal visto economico, ben sintetizzata nel recente accordo col Mercosur che sacrifica profondamente quei dettami che hanno sempre caratterizzato il Vecchio continente, indebolendo le istituzioni che lo rappresentano (o almeno, che dovrebbero farlo) e offrendo a Trump un possibile aggancio per sfruttare le debolezze dell’UE e portare avanti i suoi giochi di potere senza intralci.
L’accordo col Mercosur – come avranno già capito la maggior parte degli osservatori – rappresenta una vera e propria disfatta economica per l’UE perché lascia troppo spazio all’America Latina senza mettere sul piatto alcuna garanzia per i produttori europei e – soprattutto – gli agricoltori: l’hanno capito anche tra le file del Parlamento, tanto che il fascicolo è stato inizialmente bloccato appellandosi alla Corte di Giustizia e poi – in un vero e proprio cortocircuito – riattivato dallo stesso Parlamento in attesa del giudizio della Corte che richiederà diversi mesi.
Proprio il Mercosur dimostra la debolezza di un’istituzione che non è più in grado né di rappresentare gli interessi dei cittadini (perché anche gli agricoltori sono cittadini), né di rappresentare i propri stessi interessi: una debolezza ben compresa da Trump che – come dimostra benissimo lo scontro sul Venezuela – si sente libero di fare qualsiasi cosa gli passi per la testa; conscio che dall’altra parte non ci sia nessun reale potere negoziale.
