Il caldo estremo a Londra (Greenpeace)
Agosto 2026 si chiude come il mese più caldo della storia a livello globale, eguagliando il primato di luglio 2023 con una temperatura media di 16,96 gradi: secondo i dati del programma europeo Copernicus, infatti, la temperatura globale ha superato di 1,65 gradi i livelli preindustriali, oltrepassando la soglia critica di 1,5 definita dagli Accordi di Parigi come il “punto di non ritorno” dalle crisi climatica.
L’Europa occidentale ha vissuto l’estate più torrida della sua storia, battendo persino il record del 2003 a causa delle – purtroppo note – ondate di calore precoci e prolungate che si sono susseguite da giugno: un caldo record che si è unito anche alla scarsità di piogge, innescando una severa siccità e numerosi incendi, oltre a ridurre ai minimi storici la portata dei principali fiumi europei.
A completare un quadro allarmante sull’estate che sta per concludersi – infine – c’è anche il dato sugli oceani: la temperatura superficiale delle acque extrapolari, infatti, ha toccato i 21,07 gradi, segnando un nuovo record per il mese di agosto e confermando il continuo accumulo di calore negli ecosistemi marini; il tutto – peraltro – in vista del picco di El Nino atteso per il mese di novembre.
