Ponte sullo Stretto di Messina e Reggio Calabria: il progetto (ANSA 2025)
Sembra pronta a chiudersi una volta per tutta la partita burocratica e giuridica legata al Ponte sullo Stretto di Messina, con il Governo che ha recentemente provveduto a inviare ai giudici contabili della Corte dei Conti il nuovo decreto che dovrebbe risolvere quelle criticità sollevate qualche mese fa e che avevano portato a una repentina interruzione dei lavori: il parere definito – comunque – spetterà nuovamente alla Corte che dovrebbe esprimersi sul progetto del Ponte sullo Stretto entro qualche giorno.
Dopo l’eventuale ok da parte dei giudici contabili, poi si passerà rapidamente alle ultime revisioni, con il MIT e la società appaltatrice del progetto del Ponte sullo Stretto che contano di riuscire ad avviare i lavori entro l’estate; ma nel frattempo sembra esserci ancora un fondamentale nodo da risolvere, relativo proprio all’appalto che è stato siglato originariamente nel 2006 con Eurolink e mantenuto tale anche (quasi) 20 anni dopo.
Il nodo dell’appalto è legato soprattutto alle direttive europee che impongono nuove gare nel caso in cui i progetti sforino del 50% il prezzo originariamente pattuito: tema sul quale ha messo un punto Pietro Cucci – AD della società appaltatrice del Ponte sullo Stretto – spiegando che l’aumento del prezzo è da attribuire esclusivamente all’evoluzione dei prezzi legati all’inflazioni, ritenuta “irrilevante” ai fini della direttiva europea.
