Preghiera per la fine del Ramadan sotto la tettoia del parco dora, Torino, 30 marzo 2025 ANSA/ALESSANDRO DI MARCO ALESSANDRO_DI_MARCO
E’ polemica a Genova dopo che presso l’Istituto Vittorio Emanuele II-Ruffini la preside ha diffuso una circolare in vista del Ramadan che inizierà il prossimo 17 febbraio 2026, consigliando ai professori di evitare di caricare di interrogazione e verifiche gli studenti, in quanto potrebbero non avere il giusto stato mentale e fisico dovuto proprio al digiuno di un mese dal sorgere del sole fino al tramonto.
Una circolare che non è stata apprezzata da alcuni professori, sentendosi “intralciati” in qualche modo nel proprio lavoro, e alla fine gli stessi hanno deciso di scrivere all’ufficio regionale per avere lumi. La dirigente, dal suo canto, si è difesa replicando alle polemiche e dicendo che la sua non è affatto una imposizione ma semplicemente un consiglio, ed inoltre si dice convinta che è meglio che gli studenti musulmani vengano a scuola, magari riducendo il carico di verifiche e interrogazioni, piuttosto che stiano direttamente a casa, saltando del tutto le lezioni. In ogni caso la notizia ha creato stupore e ha fatto il giro dell’Italia anche se va chiarito che non esiste alcuna direttiva ufficiale da parte del ministero dell’istruzione in merito appunto ai giorni di lezione durante il Ramadan, di conseguenza ogni scuola agisce un po’ in autonomia.
