Daniela Santanchè (Ansa)
Le recensioni online sono diventate uno delle “armi” per orientare le scelte dei consumatori, soprattutto nel turismo, ma la diffusione di commenti falsi o manipolati ha progressivamente minato la fiducia degli utenti e danneggiato molte imprese, per questo il Ddl Pmi, fortemente sostenuto dal Ministero del Turismo, introduce nuove regole per contrastare il fenomeno.
A spiegarne i contenuti è Alberto Beggiolini su IlSussidiario.net, il quale è partito da un’indagine da cui è emerso che il 65% degli italiani consulta le recensioni online prima di acquistare e il 78% le considera determinanti nelle proprie scelte. Proprio per garantire maggiore trasparenza, la nuova normativa stabilisce i criteri per definire quando una recensione può essere considerata lecita; dovrà essere pubblicata entro 30 giorni dall’utilizzo del servizio e provenire da chi lo ha realmente utilizzato, senza essere influenzata da sconti o incentivi offerti dalle aziende.
La legge introduce anche un’altra novità importante: sarà vietata la compravendita di recensioni online, anche tra imprenditori o intermediari, e una recensione potrà essere considerata attendibile se accompagnata da documentazione fiscale che dimostri l’effettiva esperienza del cliente; dopo due anni dalla pubblicazione, invece, perderà il requisito di attualità.
Il legale rappresentante di una struttura turistica potrà segnalare recensioni ritenute irregolari alle piattaforme. Invece, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, insieme al Ministero del Turismo, avrà il compito di definire linee guida operative e monitorare l’applicazione della normativa. Per la ministra del Turismo Daniela Santanchè, l’approvazione del provvedimento rappresenta “un passo importante per garantire trasparenza e correttezza nel mercato”, tutelando sia i consumatori sia le imprese che operano in modo corretto.
