La guida suprema dell'Iran, ayatollah Ali Khamenei (Ansa)
Nucleare, l’Iran e il rischio di una guerra in Medio Oriente dividono gli italiani, come emerge dal sondaggio di cui ha parlato Arnaldo Ferrari Nasi di AnalisiPolitica nell’intervista a IlSussidiario.net per comprendere atteggiamenti e timori dell’opinione pubblica italiana in un momento di forte tensione internazionale. Il dato più evidente è che il 69% degli italiani considera l’Iran in possesso dell’arma atomica un pericolo reale per la stabilità regionale, con una significativa trasversalità di giudizio tra le fasce politiche e demografiche.
In parallelo, c’è una contrarietà al conflitto armato: circa la metà degli intervistati si dichiara contrario alla guerra, nonostante le minacce, e per il 21% l’Iran ha il diritto di dotarsi di armi nucleari, interpretando la questione in termini di parità tra Stati e sovranità nazionale, seppur rimanga una quota minoritaria e largamente superata da chi ne contesta l’idea.
Il nucleare civile di Teheran potrebbe coprire obiettivi militari per oltre il 60% degli intervistati che, però, fanno una distinzione tra regime e popolazione, senza cadere in schematizzazioni ideologiche, riflettendo un atteggiamento critico ma razionale sulla geopolitica.
