Prezzi dei carburanti (Ansa)
Cartelli con la scritta “Tutto esaurito” e lunghissime code agli impianti in tutta la provincia di Cosenza, finita nella morsa di un’improvvisa e severa crisi dei carburanti che si sta rapidamente estendendo al resto della Calabria e alla Puglia: a scatenare il caos è stato soprattutto il blocco dei camion cisterna davanti alla raffineria Eni di Taranto – snodo logistico cruciale per il Sud – causato dalle proteste dei dipendenti dell’ex Ilva; unitamente a una vera e propria corsa al pieno tra gli automobilisti che ha prosciugato le scorte in poche ore.
La situazione nel Sud Italia rischia ora di precipitare ulteriormente a causa dello sciopero indetto dagli autotrasportatori, pronti a un fermo di cinque giorni per contestare l’impennata dei costi dei carburanti: una vera e propria interruzione dei trasporti che minaccia di isolare l’intera regione e di svuotare gli scaffali dei supermercati; unita anche a una contemporanea mobilitazione degli agricoltori, pronti a presidiare le arterie stradali strategiche del Cosentino per protestare contro i rincari.
Le associazioni nazionali di categoria – tra le quali Conftrasporto – hanno lanciato un ultimatum all’esecutivo per ottenere un tavolo d’emergenza sui carburanti, minacciando un blocco su scala nazionale; e, mentre le prefetture monitorano l’evolversi dei disagi garantendo scorte minime per i mezzi di soccorso, le prossime ore saranno cruciali per verificare se la mediazione istituzionale eviterà la totale paralisi logistica della regione.
