Scontri a Milano nella manifestazione sul carovita (ansa)
La Francia e l’Italia sono state travolte da un’imponente giornata di mobilitazione nazionale contro il carovita, sfociate – in numerosissime città – in una lunga sequenza di guerriglia urbana, con blocco del traffico, assalti a stazioni, incendi e saccheggi: in Francia gli organizzatori hanno contato 800mila partecipanti, con scontri a Lione, Marsiglia e Rennes; mentre a Parigi centinaia di manifestanti incappucciati si sono spinti fino agli Champs-Elysées, erigendo barricate in un’area blindata vicina alla presidenza della Repubblica.
La reazione delle Forze dell’Ordine francesi è stata durissima, con l’impiego massiccio di gas lacrimogeni, idranti e cariche per disperdere i gruppi violenti: il primo ministro Sébastien Lecornu ha riferito un bilancio drammatico di oltre 1.200 fermi in tutto il Paese e 150 agenti feriti, definendo un “miracolo” l’assenza di vittime negli scontri sul carovita; fermo restando che sono parecchie le lesioni gravi riportate anche tra i dimostranti, con un uomo che ha perso una mano a Saint-Etienne.
Sul fronte italiano, invece, durissimi scontri si sono registrati nelle principali città , in piazza contro il carovita: a Milano – epicentro del caos – centinaia di giovanissimi incappucciati arrivati dalle periferie e dall’hinterland hanno assediato e occupato piazza Duomo, costringendo la polizia ad arretrare sotto una fitta pioggia di bombe carta, bottiglie e transenne; mentre a Torino, tra sassaiole e fumogeni, anche uno dei promotori della manifestazione è stato aggredito dopo aver provato ad allontanare gli antagonisti e a Bologna gli scontri si sono concentrati nei pressi della stazione, dove la polizia ha fatto ricorso a idranti e lacrimogeni per disperdere i dimostranti.
