Delcy Rodriguez, nuova Presidente del Venezuela in Parlamento dopo la cattura di Maduro (ANSA-EPA 2026)
Sembra voler rompere in modo netto e completo con la linea dura di Maduro la nuova presidente del Venezuale Delcy Rodriguez (ex vice del leader chavista, subentrata al potere dopo il blitz statunitense) che proprio in queste ore ha proposto una completa e totale amnistia per tutti i prigionieri politici detenuti nelle carceri di Caracas con accuse – come fu nel caso del nostrano Alberto Trentini – spesso vaghe, se non (addirittura) mai veramente formalizzate.
L’idea di Delcy Rodriguez – stando alle attuali indiscrezioni – è di condonare tutti i presunti reati commessi dai detenuti in Venezuela dal 1999 a questa parte, concedendo loro una piena amnistia e la possibilità di tornare sul territorio venezuelano qualora si trovino in esilio: le uniche eccezioni sembrano riguardare i reati più gravi dall’omicidio allo spaccio di droga, passando per la violazione dei diritti umani; mentre non si può non notare che si tratta di una vera e propria apertura alle richieste fatte da Trump dopo la cattura di Maduro.
Sul tema dell’amnistia sembra vegliare in modo vigili la Chiesa del Venezuela che – tramite la locale Conferenza episcopale – ha commentato positivamente l’indiscrezione, pur restando in attesa che venga effettivamente formalizzata con una legge: i vescovi di Caracas, però, chiedono anche che si vada oltre alla semplice amnistia politicamente intesa, riaprendo a quel dialogo religioso duramente interrotto da Maduro per arrivare a una “vera liberazione” completa.
