Un gruppo di studenti cammina in piazza Duomo indosssando giacche invernali e proteggendosi dalla pioggia con ombrelli, Milano, 22 febbraio 2024. Sono in arrivo 5 giorni di maltempo, con piogge e vento forte. Previste anche abbondanti nevicate sulle Alpi dove cadrà oltre un metro di neve. ANSA/DANILE DAL ZENNARO
Restano ancora troppo ampie le lacune degli studenti italiani emerse – come ogni anno – dalle rilevazioni del Test Invalsi ai quali vengono sottoposti gli studenti in occasione dell’ultimo anno dei tre principali gradi di istruzione, con un solo dato positivo che sembra essere quello legato all’abbandono scolastico che, nel 2026, è sceso al 7,3 per cento con una flessione di 0,9 punti percentuali rispetto alla rilevazione del 2025.
Vendendo alle note dolenti, però, secondo quanto riportano i Test Invalsi, è diminuita – nuovamente nel 2026 – la percentuali degli studenti che alle elementari hanno raggiunto il livello base atteso dal Ministero, toccando il 63% con un calo di 3 punti rispetto al 2025; mentre è leggermente migliore il dato della lingua italiana, con il 73 per cento degli studenti (in calo di 2 punti) che hanno raggiunto il livello minimo atteso.
Se alle medie, invece, i Test Invalsi attestano che i livelli minimi sono stati raggiunti solamente dal 57% (-2 punti) e dal 55% (-1) – rispettivamente – in italiano e matematica, con un buon livello generale di inglese (83% nella lettura e 70% nell’ascolto), alle superiori le percentuali sono pari al 61% per l’italiano e al 55% per la matematica, quest’ultimo unico dato in crescita rispetto alla rilevazione del 2025, seppur di un solo punto percentuale.
