Il cantante Ultimo durante il concerto 'La Favola Per Sempre di Ultimo' a Tor Vergata, Roma, 04 luglio 2026. ANSA/ANGELO CARCONI
Quella di ieri è una data destinata a entrare nella storia della musica italiana. A Tor Vergata, nella grande spianata dominata dalla Vela di Calatrava, Ultimo ha riunito 250mila spettatori paganti, firmando il concerto con il maggior numero di biglietti venduti mai registrato in Italia e superando il primato stabilito nove anni fa da Vasco Rossi con il Modena Park.
Il live, intitolato “La favola per sempre“, è stato molto più di un semplice concerto. Per oltre tre ore il cantautore romano ha ripercorso la sua carriera con una scaletta di oltre 45 brani, alternando i successi degli esordi ai pezzi dell’ultimo album Il giorno che aspettavo. Ad accoglierlo è stato un boato della folla dopo il suggestivo arrivo in elicottero nel backstage. Salito sul palco, ha salutato il pubblico con un semplice ma efficace: «Roma sei un capolavoro!».
L’unico ospite della serata è stato Fabrizio Moro, che ha aperto l’evento con una breve esibizione prima di tornare sul palco accanto a Ultimo per interpretare Eternità, il brano che unisce artisticamente due cantautori cresciuti entrambi nel quartiere romano di San Basilio. Una scelta che ha confermato la volontà dell’artista di mantenere il concerto centrato sul rapporto costruito negli anni con il proprio pubblico.
Tra i momenti più intensi della serata anche l’esecuzione di Pianeti, con centinaia di migliaia di telefoni illuminati a fare da sfondo, e il finale affidato a Sogni appesi, chiuso da uno spettacolo di fuochi d’artificio. Al termine del concerto Ultimo ha affidato ai social poche parole, ma emozionanti: «Siamo nella storia», accompagnandole con un video della folla che canta all’unisono.
L’evento ha avuto un impatto importante anche per la città. Secondo l’assessore al Turismo e ai Grandi Eventi di Roma, Alessandro Onorato, il concerto ha generato un indotto stimato in circa 90 milioni di euro. Oltre il 60% degli spettatori è arrivato da fuori regione e l’organizzazione ha previsto un imponente piano logistico, con metropolitana aperta per tutta la notte, centinaia di autobus dedicati e migliaia di operatori impegnati tra sicurezza, accoglienza e assistenza sanitaria.
Nonostante il caldo, gestito con punti d’acqua, nebulizzatori e presidi medici, l’afflusso si è svolto senza particolari criticità. Durante la giornata sono stati effettuati centinaia di interventi sanitari, prevalentemente per malori legati alle alte temperature, ma senza conseguenze gravi.
Con il record di Tor Vergata, Ultimo consolida il proprio posto tra i protagonisti assoluti della musica italiana. E mentre i 250mila fan archiviano una serata destinata a restare nella memoria, già si guarda al futuro: tra le ipotesi più suggestive c’è un nuovo grande appuntamento a Roma l’anno prossimo, ma al Circo Massimo.
