In un’intervista su IlSussidiario.tv, il generale Vincenzo Giallongo analizza la tensione tra USA e Iran. Nonostante la tregua, gli scontri a Hormuz sono “segnali” per mostrare i muscoli durante le trattative. Giallongo evidenzia come l’Iran punti a dilazionare i tempi, mentre Trump ha fretta di chiudere per non perdere consensi. Tra i punti critici: il controllo del nucleare e la libertà di navigazione. Sull’Ucraina, il generale resta scettico: senza un vero accordo politico, ogni tregua è destinata a fallire.
