Comando articol in Groenlandia: le bandiere di USA e Danimarca (ANSA-EPA 2025)
Gli Usa “avanzano” in Groenlandia, ma senza carri armati bensì con la finanza: tramite la società Critical Metals, la Casa Bianca si è assicurata il controllo di uno dei più importanti giacimenti di terre rare al mondo, il sito di Tanbreez, ritenuto il più importante al di fuori della Cina. Il deposito, situato nella parte meridionale dell’isola, contiene terbio, disprosio e ittrio, indispensabili per tecnologie avanzate, elettronica e difesa.
L’operazione rientra in una linea politica già esplicitata da Trump, che negli ultimi mesi aveva più volte espresso l’interesse per la Groenlandia: dopo aver evocato scenari di controllo diretto, il progetto prende ora forma tramite investimenti e accordi industriali, evitando lo scontro diplomatico con la Danimarca e l’Ue. Il piano prevede che le materie prime estratte vengano lavorate negli Usa, in particolare in Louisiana, rafforzando una filiera interna strategica. Non a caso, il governatore dello Stato, Jeff Landry, nominato inviato speciale per la Groenlandia, ha conquistato un ruolo centrale, arrivando persino a partecipare a eventi sull’isola senza invito formale.
Dietro l’operazione, come ricostruito dal Corriere, si muove anche una rete di partnership, tra cui quella con GreenMet, guidata da figure vicine all’amministrazione americana. A rendere tutto ancora più importante è il contesto climatico: lo scioglimento accelerato dei ghiacci sta rendendo sempre più accessibili le risorse dell’Artico, aprendo nuove opportunità , ma anche interrogativi ambientali.
