Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky al WEF Davos, 22 gennaio 2026 (Ansa)
Intervenuto in una rara occasione rilasciata a un media italiano – in questo caso RaiNews – il presidente dell’Ucraina Zelensky ha offerto un’analisi del conflitto in corso contro la Russia, anche alla luce delle recenti tensioni scoppiate in Iran dopo l’attacco da parte di USA e Israele: una situazione che, secondo il presidente ucraino, è solo parzialmente legata a quella che sta attraversando il suo popolo, dato che nel suo caso – a differenza di quello iraniano – “l’origine è Putin”.
In ogni caso, sul rischio che la Russia conceda aiuto all’Iran, Zelensky si dice quasi certo che sarà – al più – limitato a qualche fornitura militare, dato che “hanno dispiegato tutte le loro capacità contro di noi” e non possono permettersi di perderne una parte; mentre un effetto che quasi certamente si verificherà nei prossimi giorni, potrebbe essere il rinvio del prossimo trilaterale Ucraina-Russia-USA, dato l’impegno di questi ultimi in Medio Oriente.
Soffermandosi, poi, sui negoziati con l’invasore russo, Zelensky ci tiene a mettere in chiaro che non cederà mai il Donbass: farlo, infatti, significherebbe “perdere le fortificazioni orientali”, aprendo al rischio di una futura “invasione dell’esercito russo su più direzioni”; preferendo di gran lunga l’ipotesi di congelare l’attuale fronte, con il supporto di chiare “garanzie di sicurezza” da parte degli alleati occidentali.
