La crisi dello Stretto di Hormuz riaccende lo scontro Usa-Iran. Ai microfoni di IlSussidiario.tv, l’analista Nicola Pedde (direttore dell’Institute for Global Studies) spiega come Hormuz sia ormai un asset negoziale più forte del nucleare. Mentre Trump evoca minacciosi pedaggi e attacchi ai siti iraniani, Teheran rivendica la propria sovranità sul transito. Per l’Europa e l’Italia, l’instabilità minaccia le forniture di gas qatariota e la petrolchimica, paralizzando le catene globali.
