Protesta anti-Trump in Iran (Ansa)
Secondo un’indiscrezione lanciata dal Wall Street Journal in queste ore, i Pasdaran in Iran avrebbero formulato un vero e proprio piano strutturato per uccidere il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in una sorta di ritorsione per l’assassinio – all’inizio del conflitto recentemente sfociato in una nuova escalation – dell’ex Guida Suprema Ali Khamenei, del quale si sono appena concluse le lunghe celebrazioni del funerale.
Stando a quanto riporta il quotidiano statunitense, i dettagli sul piano per uccidere Trump non sarebbero noti – almeno, non pubblicamente -, ma la scoperta è stata fatta dagli 007 di Israele nelle consuete operazioni di intelligence contro i nemici dello Stato ebraico: tutte le informazioni – precisa sempre il WSJ – sono state trasmesse anche all’amministrazione statunitense e proprio in queste ore il tycoon ne ha parlato pubblicamente.
Interpellato dai giornalisti sull’indiscrezione, infatti, Trump ha spiegato di aver sempre saputo di essere “il primo della lista”, dicendosi anche “fortunato” per essere riuscito a sopravvivere fino a questo momento: il tycoon, infatti, ha rivelato che l’Iran lo vuole morto “da molto tempo” ed è proprio per questa ragione che avrebbe già lasciato tutte le “istruzioni” per compiere la sua vendetta, ovvero una campagna di bombardamenti “con una potenza mai vista prima”.
