La guerra in Ucraina è in una fase di stallo, ma le sue crepe sono profonde. In un’intervista su IlSussidiario.tv, l’analista geopolitico Giorgio Livas evidenzia che il conflitto ha frantumato il mondo ortodosso, diventando uno scontro identitario. Mentre i droni ucraini creano a Mosca un problema più politico che militare, a Leopoli esplode il malcontento: dopo quattro anni, sono le classi sociali più povere a pagare il prezzo più alto della leva, rivelando una forte stanchezza interna.
