Neonato (Foto: Pixabay)
Sembra destinata ad aggravarsi ulteriormente la crisi demografica in Europa, con i prossimi anni che porteranno a un calo netto della popolazione dopo il picco atteso a brevissimo: a dirlo è l’ultimissimo rapporto stilato dal Centro comune di ricerca e presentato proprio in queste ore dalla Commissione europea, tracciando un quadro preciso – ma pur sempre stimato – dell’andamento di natalità e mortalità nel Vecchio Continente.
In particolare, secondo le stime del Centro di ricerca, il picco della popolazione è atteso per il 2029 con il raggiungimento dei 453,3 milioni di abitanti e solamente in quel momento inizierà la vera crisi demografica: il rapporto, infatti, calcola che nel 2050 la popolazione europea scenderà a circa 445 milioni di abitanti per poi toccare le 398,8 milioni di unità entro il 2100, con un calo pari a ben l’11,7 per cento.
Non solo, perché oltre alla crisi demografica, l’Unione Europa dovrà fare i conti anche con l’invecchiamento della popolazione: se oggi, infatti, c’è un over 65 ogni cinque persone, nel medesimo arco di tempo se ne registrerà uno ogni tre; mentre la buona notizia è che aumenterà anche l’aspettativa di vita, passando dall’attuale 81,5 anni a ben 88,5 entro il 2100.
