La guerra in Ucraina (Foto: Ansa)
Anticipata da alcune indiscrezioni che circolano già da un paio di giorni, è stata formalmente istituita in queste ore la Coalizione difensiva anti-missili europea, fortemente voluta dal gruppo dei cosiddetti Volonterosi e ha visto il suo atto fondativo in seno alla riunione convocata da Marcon a Parigi alla vigilia della celebrazione – il 14 luglio – della festa nazionale francese: tra i firmatari, peraltro, c’è anche l’Italia, presente a Parigi nella persona del Ministro degli Esteri Antonio Tajani.
La natura della Coalizione difensiva anti-missili europea – per ora – non sembra essere ancora chiarissima, ma sappiamo che ne fanno parte – oltre, appunto, all’Italia – anche la Danimarca, la Francia, la Germania, i Paesi Bassi, la Norvegia, la Spagna, la Svezia, l’Ucraina e il Regno Unito, con la possibilità in futuro che la partecipazione venga estesa anche ad altri Paesi che chiederanno di farne parte.
Stando a quanto emerso a Parigi, la Coalizione difensiva anti-missili europea mira a stimolare una sempre più ampia collaborazione tra le imprese europee fine a garantire la protezione del Vecchio Continente della eventuali minacce esterne, in primis quella rappresentata dalla Russia: in questo contesto, l’Ucraina funzionerà come aggregatore di conoscenze, mettendo a disposizione il know-how sviluppato negli ultimi anni di conflitto contro Mosca.
