La pretesta della Gen Z in India (x)
È probabilmente destinata a passare alla storia come una delle più grandi mobilitazioni che si siano mai registrate in India, guidata – seppur in modo informale – dal movimento satirico che porta il nome di “Partito degli scarafaggi” e che ha raccolto l’adesione di migliaia di studenti e giovani adulti, esasperati da un sistema economico e sociale che li vede troppo spesso esclusi dalle decisioni del governo di Narendra Modi.
In particolare, la goccia che ha fatto traboccare il vaso del dissenso giovanile in India è stata la scoperta – poco meno di due mesi fa – di una vera e propria fuga di notizie sulle domande del test d’ingresso di medicina che avrebbe avvantaggiato quasi 2 milioni di candidati e – successivamente – costretto le autorità scolastiche ad annullare la prova: il dissenso – non a caso – ha iniziato a montare proprio all’interno delle università e in breve tempo ha raggiunto anche il resto della società.
Inizialmente, la rivendicazione della Gen Z in India era quella di ottenere le dimissioni immediate di Dharmendra Pradhan – attuale ministro dell’istruzione -, ma dopo aver preso (pacificamente) d’assalto Nuova Delhi e aver sperimentato la dura repressione delle Forze dell’Ordine, i manifestanti hanno iniziato a chiedere sempre più a gran voce anche le dimissioni del Primo ministro Narendra Modi, apertamente disinteressato alle loro richieste.
