L'interno dell'ospedale Lotti di Pontedera fotografato questa mattina 19 dicembre 2011 a Pontedera. In seguito allo sciopero vengono garantiti gli interventi urgenti. ANSA/STRINGER
Sono in corso le indagini per capire cosa sia successo al bimbo di un anno e mezzo che è morto dopo un breve ricovero all’ospedale di Catanzaro a causa di una setticemia, sopraggiunta dopo diversi giorni trascorsi nella struttura sanitaria e che non ha lasciato nessuno scampo – nonostante l’impegno dei sanitari – al piccolo: una situazione già di per sé grave, ma che si accompagna anche al ricovero di altri quattro bimbi che frequentano lo stesso asilo nido della vittima.
Partendo proprio dal caso della piccola vittima, sembra che a Catanzaro sia arrivato con un quadro clinico già gravemente compromesso dopo aver trascorso diverso tempo all’ospedale di Vibo Valentia: al suo arrivo nel capoluogo regionale, però, il bimbo sembrava già gravemente in pericolo di vita e dopo quella che si ipotizza essere stata una setticemia è deceduto; mentre, nel frattempo, altri quattro bimbi che frequentano lo stesso asilo sono stati ricoverati con sintomi simili.
Fortunatamente, tre di loro sembra che siano stati già dimessi, mentre il quarto resta in osservazione a Catanzaro, senza che trapeli nulla sulle sue condizioni di salute: l’ipotesi attualmente mossa è che siano stati colpiti da un batterio killer e sul tema si è immediatamente avviata l’ASP di Vibo Valentia per le verifiche dal caso; mentre dall’asilo, la dirigenza da sapere di essersi attivata a sua volta per contenere l’eventuale problematica, precisando che l’istituto viene “igienizzato quotidianamente” secondo i protocolli sanitari in vigore.
