Pamela Genini, l'ex Francesco Dolci e l'avvocato (Foto: Incidente Probatorio)
Si continua ad indagare per cercare di capire chi abbia decapitato il corpo senza vita della povera Pamela Genini. Nella giornata di ieri – come vi abbiamo segnalato sulle pagine de IlSussidiario.net – è tornato a parlare Francesco Dolci, ex fidanzato indagato proprio per vilipendio. Lo ha fatto ai microfoni di Incidente Probatorio, trasmissione di Canale 122, ribadendo la sua posizione di innocenza e nel contempo denunciando una serie di minacce ricevute, ma anche pedinamenti, un’arma trovata nella sua abitazione e molto altro ancora.
A fianco di Francesco Dolci vi era Pierpaolo Cassarà, legale dello stesso imprenditore bergamasco, che ha fatto sapere che il tutto è stato più volte denunciato alle autorità giudiziarie e nel contempo ha cercato di accendere un faro ancora una volta sull’enorme quantità di denaro che sembrerebbe girare attorno a Pamela Genini. Si parla di 750.000 euro in contanti già individuati in delle cassette di sicurezza, più un altro mezzo milione di euro in regali fra orologi, borse di lusso e molto altro. Secondo Cassarà si tratta di un ammontare non normale, e sui cui bisogna indagare e secondo lo stesso è proprio lì che si troverebbe la risposta della decapitazione.
Per il legale quel gesto ignobile rappresenta un messaggio che è stato mandato da qualcuno anche se non è ben chiaro a chi. Ma perchè non è stato chiesto alcun riscatto alla famiglia di Pamela Genini? Nessuno può dirlo al momento ma sia Dolci quanto il suo difensore sono convinti che dietro vi sia la malavita, un ambiente criminale fatto di giri di escort ma anche società con ragazze che facevano da prestanome e molto altro ancora. Di fatto sembrerebbe essere quasi un grande vaso di Pandora che deve essere scoperchiato ma ricordiamo che la famiglia di Pamela Genini rimanda al mittente ogni accusa, puntando invece il dito proprio contro Francesco Dolci, che non sarebbe neanche l’ex della ragazza.
