Cecchino Roma (Foto: Storie Italiane)
E’ stato individuato fortunatamente quello che era stato ribattezzato il “cecchino di Prati”, il noto quartiere di Roma. Nelle ultime settimane erano stati segnalati diversi episodi di spari da un edificio preciso del quartiere, con una pistola a pallini. Una donna, Cristina Stillitano, ha avuto la peggio, visto che un pallino di piombo – sembrerebbe a forma di fungo – gli si sarebbe conficcato nel suo braccio, finendo così sotto i ferri per rimuoverlo. In seguito lo stesso cecchino di Prati si è costituito presso la caserma dei carabinieri assieme al suo avvocato, identificato come un 50enne disoccupato sembrerebbe di buona famiglia.
L’uomo ha motivato gli spari dicendo di essere annoiato, di aver quindi sparato per motivi futili, e al momento si trova in libertà nel suo appartamento, non raggiunta da alcuna misura cautelare. Del resto è quello che prevede la legge ipotizzando gli eventuali reati che lo stesso cecchino avrebbe commesso. Cristina Stillitano, come vi abbiamo segnalato stamane sulle pagine de IlSussidiario.net, è stata nel frattempo intervistata dai microfoni di Storie Italiane, spiegando di essere stata sottoposta ad operazione, che il proiettile è stato rimosso e che è stato subito sequestrato dai carabinieri.
Le sue condizioni fisiche non sono ovviamente eccelse, sta cercando di riprendersi, ma nel contempo si dice spaventata in quanto lo stesso cecchino di Prati è ancora in libertà, di conseguenza potrebbe tornare ad agire quando vuole. Immaginatevi un piombino come quello che ha ferito Cristina se dovesse finire in un occhio, o comunque in una zona più delicata del corpo: non sarebbe sicuramente piacevole. Va comunque precisato che le forze dell’ordine avrebbero sequestrato una carabina soft air allo stesso cecchino e non è da escludere che anche altre armi siano state portate via. Nulla comunque vieta allo stesso 50enne di acquistare un’altra arma e tornare a fare quello che ha fatto negli scorsi giorni: speriamo ovviamente di no.
