Polizia Milano (Foto: Tg5)
A Milano un rabbino 60enne ha subito un’aggressione mentre stava aspettando l’autobus alla fermata. Si trovava in zona Piazzale Bande Nere quando tre sconosciuti l’hanno avvicinato e prima l’hanno insultato in lingua araba, dopo di che l’avrebbero spinto, fatto cadere e calpestato il suo cappello. I tre sarebbero poi scappati ma l’aggredito ha avuto la prontezza di rialzarsi, prendere il telefonino e filmare i suoi aggressori. A quel punto ha contattato le forze dell’ordine che nel giro di pochi minuti si sono recate sul luogo dell’aggressione per poi individuare i tre responsabili, rimasti a non poca distanza dalla fermata del bus di cui sopra.
I tre sono stati portati negli uffici della polizia per l’identificazione – come vi abbiamo già spiegato sulle pagine de IlSussidiario.net – e uno dei tre, un 19enne tunisino, è stato arrestato, mentre gli altri due sono stati denunciati. Scioccato il capo della comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, che ha definito l’aggressione avvenuta ieri pomeriggio a Milano come un qualcosa senza precedenti, e fornendo ulteriori dettagli sull’episodio. Ha infatti precisato che il rabbino è stato preso a calci e pugni, dopo di che gli avrebbero anche sputato addosso. Secondo Meghnagi non si è trattato di un tentativo di rapina ma di un’aggressione antisemita, puntando poi il dito nei confronti di quelle forze politiche italiane che non vogliono approvare la legge antisemita: “E’ solo colpa vostra”.
Sulla vicenda si sono espresse anche numerose forze politiche, a cominciare dalle cariche massime del governo, come la premier Giorgia Meloni, che ha spiegato che in Italia non si possono tollerare episodi di questo tipo, mentre per Ignazio La Russa, presidente del senato, si tratta di un episodio inquietante. Condanna anche da parte del ministro dei trasporti e vicepremier, Matteo Salvini, che ha ricordato come da tempo si denunci episodi di violenza di questo tipo, in un crescendo di antisemitismo, “aggressioni che pensavamo non potessero tornare più”. Infine le parole di Majorino, capogruppo Pd nel consiglio regionale della Lombardia, secondo cui quanto avvenuto ieri a Milano è stato un episodio vergognoso, grave e allarmante.
