In un’intervista su IlSussidiario.tv, l’economista Carlo Pelanda analizza la crisi energetica legata alle tensioni nel Mar Rosso e nello Stretto di Hormuz. Per ridurre la dipendenza dalle importazioni, il professore individua la soluzione in un piano di 3-5 anni basato su energie alternative, stoccaggio e nucleare di quarta generazione. Nel breve termine, Pelanda denuncia un grave deficit di deterrenza nei confronti degli attacchi Houthi, sollecitando una risposta militare euro-americana decisa per prevenire il rischio di una recessione.
