Minicar (Pexels)
È scivolato nel terrore il quartiere Monteverde a Roma, preda di una minicar nera che prende di mira ciclisti e guidatori in monopattino: la dinamica – ricostruita attraverso almeno cinque denunce presentate ai carabinieri – è sempre la stessa con un passeggero si sporge dal veicolo in corsa per spingere le vittime e farle rovinare a terra prima di fuggire in una vera e propria trappola potenzialmente mortale che preoccupa i residenti.
La vittima più grave della (presunta) minicar nera del terrore è l’attore genovese Davide Iacopini, 42 anni, noto al grande pubblico per ruoli in film come Diaz e serie tv di successo come Studio Battaglia: soccorso lunedì notte privo di conoscenza, l’attore si trova ora ricoverato in terapia intensiva al San Camillo di Roma, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa; mentre la Procura – ovviamente – ha aperto un fascicolo di indagine per tentato omicidio.
Mentre la famiglia dell’attore ringrazia i medici e chiede rispetto per la privacy, le forze dell’ordine sono a caccia della minicar nera: si tratta – a conti fatti – di un mezzo da sempre diffusissimo tra i giovani ma anche al centro di storiche polemiche sulla sicurezza stradale e gli inquirenti sembrano concentrati sulle testimonianze delle altre persone colpite, con l’obiettivo di individuare quanto prima i responsabili della pericolosa catena di aggressioni.
