Cina e USA sull'orlo del baratro (Foto: Ansa 2025 EPA/ABEDIN TAHERKENAREH)
Il mondo sembra essere sempre più sull’orlo del baratro con una serie di crisi che – da quattro anni a questa parte – si susseguono rapide e si accavallano, alimentate (pur in modo non sempre visibili e chiari) da una Cina che sta progressivamente acquisendo sempre più terreno, senza muovere alcun tipo di arma contro i suoi nemici: quella di Pechino, infatti, la strategia di Confucio, che postulava il valore dell’attesa per “veder passare il cadavere del tuo nemico” nel fiume.
Chiaro è che la Cina non ha mai nascosto la sua ambizione di diventare la principale potenza mondiale ed è in questa direzione che vanno interpretate la lenta e costante conquista dell’Africa a colpi (non solo) di accordi diplomatici e il ruolo di assoluta primaria importanza che il Dragone si è ritagliato nei Brics; ma è un elemento nuovo a destabilizzare e rallentare il predominio della Cina: l’ascesa al potere del belligerante Donald Trump, determinato a preservare il predominio mondiale degli USA.
È in questo gioco di potere – che talvolta include anche la Russia, troppo impegnata sul fronte ucraino e messa parzialmente a tacere dagli USA – che un semplice passo falso potrebbe risvegliare lo spirito belligerante della Cina, portando a uno scontro diretto (e potenzialmente finale) con gli Stati Uniti e gettando l’intero mondo in quel caos spesso rilegato nella nostra mente al secolo scorso.
