Elly Schlein, segretaria del Pd (Ansa)
“Caos” interno al Partito Democratico per due ex governatori, Vincenzo De Luca e Michele Emiliano. Il primo ha deciso di ricandidarsi a sindaco di Salerno dopo le dimissioni anticipate del sindaco Vincenzo Napoli, il secondo sarebbe protagonista di alcune trame: tutto ciò per Vincenzo Caccioppoli sta gettando il partito nel disordine e mettendo in difficoltà la segretaria Elly Schlein. La dinamica riporta alla ribalta quella figura di potere locale – spesso definita nel dibattito interno “cacicco” o “feudatario” – che Schlein aveva criticato al suo insediamento come segretaria nazionale dem, puntando a eliminare questo tipo di poteri personali all’interno della forza politica.
De Luca torna protagonista sciogliendo la tensione locale con una mossa che ha sorpreso molti dirigenti dem: la sua presenza politica divide le anime del Pd campano e nazionale, con esponenti come Sandro Ruotolo che criticano il ritorno di De Luca definendolo “feudalesimo” e chiedono di mettere al centro del confronto le idee prima dei nomi.
Le dimissioni di Napoli sono state interpretate da molti come un’operazione per favorire il ritorno di De Luca alla guida di Salerno, in un contesto in cui la segreteria nazionale è percepita in difficoltà nell’imporre la propria linea territorialmente. C’è poi Emiliano, che aveva accettato di non ricandidarsi in passato solo in cambio di ruoli all’interno dell’apparato regionale, ma la sua influenza continua a sollevare malumori.
