(da sinistra a destra) Giorgia Meloni, Kyriakos Mitsotakis, Donald Tusk, Emmanuel Macron e Micheal Martin durante il vertice del Consiglio dell'UE a Bruxelles (Foto Ansa 2025 EPA/OLIVIER HOSLET)
Le difficoltà politiche e strategiche che il governo guidato da Giorgia Meloni sta affrontando nei rapporti internazionali, in particolare verso Donald Trump, la Germania e l’accordo Ue-Mercosur, sono al centro dell’analisi del giornalista parlamentare Anselmo Del Duca. Per Meloni la relazione con Trump è sempre più complessa e delicata: dopo le dichiarazioni del presidente Usa sugli impegni della NATO – percepite come offensive, soprattutto riguardo alla missione in Afghanistan – Roma ha dovuto prendere una posizione critica pur restando attratta dalla storica affinità politica e atlantista con l’amministrazione americana.
In Europa Meloni sta cercando di rafforzare l’alleanza con la Germania, in un momento in cui il presidente francese Emmanuel Macron sembra un interlocutore meno affidabile. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz è visto come un possibile partner chiave per una visione strategica condivisa in Ue su sicurezza, difesa e scelte geopolitiche, con implicazioni anche dal punto di vista industriale e commerciale. Ma ciò comporta tensioni interne e potenziali sacrifici politici per la premier italiana, che deve bilanciare alleanze esterne con pressioni interne e vincoli nazionali.
C’è poi l’accordo commerciale Ue-Mercosur: Merz lo sostiene per ragioni industriali e di espansione commerciale, invece per Meloni la prospettiva è più complicata e rischia di creare tensioni tra interessi economici e difesa di settori vulnerabili, come quello agroalimentare italiano, per il quale l’intesa potrebbe comportare competizione estera. Anche all’interno della Lega ci sono dissensi su altri dossier, come il riarmo europeo, che la premier deve gestire con cautela per mantenere coesa la maggioranza di governo.
