Scontro fra Vinicius e Prestianni (Foto: Ansa)
Alla fine è arrivata la condanna ai danni del Benfica, a seguito degli insulti razzisti. Come vi precisavamo già ieri su IlSussidiario.net la vicenda risale alla sfida fra la compagine lusitana e il Real Madrid di Champions League, durante la quale Gianluca Prestianni, esterno d’attacco argentino, rivolse insulti razzisti al brasiliano Vinicius Jr, bomber delle Merengues. In quell’occasione l’albiceleste definì il collega verdeoro una scimmia, episodio denunciato dallo stesso Vinicius.
L’Uefa aveva sospeso il calciatore del Benfica per la sfida di ritorno mentre in queste ore è arrivata anche la squalifica ai danni del club, infliggendogli una multa nonché la chiusura parziale dello stadio. La pena ammonta a 40.000 euro per l’episodio di razzismo più altri 25.000 euro per il lancio di oggetti da parte dei tifosi e altri 8.000 euro infine per il laser contro gli avversari sempre da parte dei supporters del Benfica.
Lo stadio Da Luz verrà invece chiuso solo in determinati settori, limitandone la capienza ma il Benfica resta sotto osservazione, di conseguenza se dovessero verificarsi altri episodi simili a quel punto la compagine portoghese rischia di dover giocare in casa a porte chiuse. L’episodio di Prestianni resta increscioso anche se non è ben chiaro come mai debba pagare l’intero Benfica: forse sarebbe stato meglio infliggere una lunga squalifica allo stesso giocatore e stop.
