Prezzi dei carburanti (Ansa)
Non sembra arrestarsi – e, anzi, secondo Trump potrebbe durare ancora per almeno un paio di settimane, forse tre – la crisi a Hormuz e proprio in queste ore l’Unione Europea è arrivata a lanciare un vero e proprio allarme sul rischio che a breve si dovranno valutare possibili razionamenti del carburante, riportando alla mente le famose (o famigerate) “domeniche a piedi” dell’austerità degli anni ’70.
A lanciare l’allarme – esattamente come nei giorni scorsi – è stato il Commissario europeo dell’energia Dan Jorgensen nel corso di un’intervista rilasciata in queste ore al Financial Times, parlando del concreto rischio che la crisi del carburante produrrà ripercussioni per un periodo di tempo ben superiore al conflitto in Iran strettamente inteso, estendendosi dal comparto energetico anche a diversi beni di prima necessità che transitano da Hormuz.
Proprio per questa ragione, secondo Jorgensen, non si possono escludere “scenari disastrosi” che costringeranno l’Unione Europea a razionare il carburante per i trasporti privati, tutelando soprattutto le imprese; fermo restando, comunque, che già nel breve termine per i paesi europei potrà rivelarsi necessario ricorrere alle riserve strategiche, esattamente come accaduto poche settimane fa, a ridosso dell’inizio della crisi.
