Begoña Gómez, moglie di Sanchez (Ansa)
Si mette (nuovamente) male la situazione per il premier spagnolo Sanchez, coinvolto in un nuovo scandalo che sembra puntare i riflettori mediatici e giudiziari sulla moglie – nonché, ovviamente, first lady a Madrid – Begoña Gómez per la quale è stato recentemente chiesto il rinvio a giudizio da parte del giudice Juan Carlos Peinado, per accuse che vanno dal traffico di influenze fino alla corruzione, passando anche per il peculato; mentre sembra essere caduta ufficialmente l’accusa di esercizio abusivo della professione.
Procedendo per ordine, secondo una lunghissima indagine condotta dagli inquirenti spagnoli, la moglie di Sanchez avrebbe sfruttato la posizione del premier per ottenere una serie di vantaggi personali e lavorativi: avrebbe, infatti, ottenuto in maniera rapida una cattedra all’università Complutense de Madrid sfruttando una serie di agganci politici, sfruttando anche il ruolo del marito per mettersi alla guida del progetto – anch’esso universitario – “Transformación Social Competitiva”.
Secondo il giudice, la moglie di Sanchez avrebbe adottato “condotte (..) che sembrano proprie dei regimi assolutisti” e ha fissato i soliti cinque giorni tra la richiesta di rinvio a giudizio e la possibilità di presentare ricorso per la difesa della first lady; mentre quest’ultima – e lo stesso premier – parlano di “persecuzione” da parte degli inquirenti, notando soprattutto la tempistica sospetta per cui simili accuse vengono sempre mosse a ridosso dei viaggi esteri del premier.
