L'Unione Europea (Foto: Ansa)
Dopo diversi giorni di pressioni da parte di alcuni paesi europei – Italia inclusa -, alla fine la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen si è espressa sul tema del Patto di Stabilità, negando l’intenzione di sospenderlo temporaneamente per permettere ai paesi economicamente in difficoltà di affrontare con maggiore tranquillità la crisi energetica (es congiurare quella industriala ed economica futura) scaturita dai bombardamenti di Trump in Iran.
Secondo von der Leyen, infatti, i tempi non sarebbero ancora sufficientemente maturi per valutare la sospensione del Patto di Stabilità, con la crisi che – secondo la presidente – è ancora relativamente limitata e può essere affrontata con una riduzione della domanda di energia da parte dei Paesi; fermo restando, però, che l’attenzione della Commissione sullo scenario internazionale resta altissima, con i possibili sviluppi futuri che potrebbero condurre nella direzione auspicata dall’Italia.
Dal canto suo, ovviamente, Meloni ha immediatamente risposto a von der Leyen, ritenendo la scelta di mantenere attivo il Patto di Stabilità “un enorme errore di valutazione” che rischia di pesare sulle tasche delle imprese e delle famiglie: secondo la premier, infatti, è importante agire sulla crisi prima che diventi tragica, invitando la Commissione a “non sottovalutare” il potenziale impatto che potrebbe avere.
