Delitto di Garlasco, l'avvocato De Rensis (Foto: Ore 14 Sera)
Si sta per concludersi l’indagine sul delitto di Garlasco e ormai il cerchio attorno ad Andrea Sempio si sta stringendo, con gli inquirenti convinti che debba essere rinviato a giudizio. L’avvocato di Alberto Stasi, Antonio De Rensis, è intanto finito nell’occhio del ciclone – suo malgrado – per i famosi audio depositati dalla criminologa Roberta Bruzzone e nelle scorse ore, come vi abbiamo riportato su IlSussidiario.net è stato intervistato dal canale Youtube Bugalalla, facendo un po’ di chiarezza.
Prima di tutto ha ribadito l’intenzione di voler aspettare la chiusura delle indagini per cercare di capire cosa abbia in mano la procura, secondariamente ha precisato che qualora la revisione venisse accolta e Stasi fosse scagionato, i risarcimenti eventuali al condannato sarebbero stati pagati dallo Stato, non da chi ha commesso l’errore nella condanna, a meno che non vi siano stati dei depistaggi. In ogni caso De Rensis si dice prudente, invitando ad abbassare i toni alla luce delle tifoserie che si sono venute a creare attorno a questa indagine. Ha quindi commentato l’esposto della giornalista Chiara Ingrosso, e in questo caso De Rensis promette di voler arrivare alla “testa del serpente”, cercando di capire chi vi sia dietro queste operazioni. “Non mi tiro indietro, sono solo al mondo da 28 anni e nella giungla ci sono già stato”. Vedremo quindi come procederà l’indagine per Garlasco, quando ormai dovremmo essere vicini alla chiusura.
