Giallo con la ricina di Pietracatella (Foto: dal web)
Proseguono le indagini in merito al duplice omicidio di Pietracatella, le morti delle povere Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, rispettivamente figlia e mamma uccise con la ricina. Come vi segnaliamo tramite le pagine de IlSussidiario.net, nelle scorse ore c’è stata una possibile svolta: una denuncia per favoreggiamento. Si tratterebbe di un’amica di famiglia che avrebbe omesso, una volta sentita dagli investigatori, che Antonella Di Ielsi stava pensando di divorziare dal marito, l’ex sindaco di Pietracatella, Gianni Di Vita, anch’egli finito in ospedale dopo la cena del 23 dicembre.
Perchè quell’amica di famiglia avrebbe omesso quel dettaglio agli inquirenti? Da qui è scattata la denuncia, con la donna che sarà quindi risentita dagli investigatori per cercare di capire cosa le avesse confidato Antonella. In un giallo così complesso come quello della ricina, dove gli inquirenti sono convinti che ad ammazzare madre e figlia sia stato qualcuno molto vicino alle vittime, ogni dettaglio potrebbe essere fondamentale, quando sono ormai passati quasi 6 mesi dal duplice omicidio.
Ad oggi chi indaga ha sentito un centinaio di persone ma al momento l’omicida sembra nascondersi decisamente bene fra la folla, visto che non vi è ancora nessun forte sospettato: nessuno è infatti mai stato indagato fino ad oggi. La speranza è che qualcuno possa fare un passo falso, uscendo allo scoperto. Nel frattempo gli investigatori stanno anche cercando di capire dove sia stata presa la ricina e anche a riguardo sono diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti: un grande rebus, speriamo che qualcosa possa risolverlo in tempi brevi.
