Renato Vallanzasca (Foto: dal web)
Renato Vallanzasca non tornerà più in carcere. Il 76enne criminale di Milano, uno dei più noti “banditi” della storia italiana che per circa 20 anni ha terrorizzato il nostro Paese, aveva lasciato il carcere di Bollate due anni fa per motivi di salute. Si trattava di un provvedimento temporaneo ma – come vi segnaliamo tramite IlSussidiario.net – è divenuto definitivo. Vallanzasca resterà in una struttura sanitaria ad hoc in quel di Padova, così come spiegato dal tribunale di sorveglianza di Venezia, che ha accolto la richiesta degli avvocati dello stesso criminale.
Negli ultimi anni il “bel Renè”, come veniva chiamato “ai tempi d’oro”, ha iniziato ad aggravarsi e alla fine il regime carcerario non è stato ritenuto più compatibile con le sue condizioni fisiche. Si è quindi reso obbligatorio il trasferimento in una Rsa, dove Vallanzasca resterà fino alla fine dei suoi giorni. Ricordiamo brevemente chi era il capo della banda della Comasina, condannato in via definitiva a ben 295 anni di prigione a causa di vari crimini compiuti, fra cui omicidi, sequestri e rapine.
Ha di fatto fatto ciò che ha voluto fino agli anni ’80, quando poi è stato arrestato e dopo un tentativo di fuga da San Vittore. Incarcerato 50 anni fa ha passato molti più anni della sua vita in carcere che fuori: in libertà è stato infatti solo 26 anni, dopo di che, è stato rinchiuso dentro una cella. Ora la conclusione della sua vita in una Rsa, un finale probabilmente diverso della sua storia rispetto a quello che si attendeva Vallanzasca.
