Il giallo di Serena Mollicone (Foto: Incidente Probatorio)
Giungono interessanti novità per quanto riguarda l’omicidio di Serena Mollicone. In occasione della trasmissione Incidente probatorio su Canale 122, il criminologo Carmelo Lavorino – come vi riportiamo nel dettaglio su IlSussidiario.net – ha rilanciato una pista molto interessante, ovvero, che la povera ragazza volesse incontrare il brigadiere Tuzi quando si è recata presso la caserma dei carabinieri di Arce, e non i Mottola come si è sempre pensato.
Sarebbe uno scenario di fatto inedito rispetto alla ricostruzione dei fatti, ma secondo l’esperto di crime potrebbe essere una ricostruzione plausibile: “Tuzi mentì quando disse di non aver mai visto Serena – precisa – poi quando gli hanno detto che erano state trovate delle tracce biologiche della ragazza ha cambiato versione e ha detto che conosceva la giovane e ha confermato la sua presenza”. Per Lavorino non ci sono dubbi: “Tuzi sapeva perchè Serena stesse andando in caserma, c’era un segreto che li univa”. Si tratta di una ricostruzione che però cozza con quanto sostiene l’accusa, ma vedremo se nel corso del processo emergerà qualche elemento a supporto di questa tesi. Lavorino ha infine parlato della morte di Tuzi, dicendosi quasi certo sia stato un suicidio: “Aveva mandato un messaggio d’addio alla compagna quella mattina”, di conseguenza lo stesso brigadiere “aveva già una idea suicidaria”.
