In un’intervista per IlSussidiario.tv, il generale Marco Bertolini analizza la tensione nello Stretto di Hormuz, definendola una “guerra sospesa” dove la narrativa mediatica sovrasta i fatti. Se l’Iran usa il controllo dello stretto come arma strategica, Trump cerca una vittoria d’immagine entro le elezioni di novembre. Bertolini avverte sul rischio di false flag e critica la retorica aggressiva di Washington, che arriva a coinvolgere impropriamente anche il Papa.
