In un’intervista per IlSussidiario.tv, il professor Aldo Ferrari invita alla cautela sulla presunta crisi russa. Nonostante la brusca frenata del PIL all’inizio del 2026 e il controllo soffocante sull’informazione, il sistema sembra reggere: l’esercito è alimentato da volontari ben pagati e il Cremlino mantiene il controllo sociale. Tuttavia, le parate ridotte per il 9 maggio rivelano il timore di smacchi d’immagine causati dai droni ucraini, segno che la guerra logora il prestigio di Mosca.
