Guerra in Ucraina, Zelensky (Foto: Tg5)
Siamo vicini alla conclusione della guerra in Ucraina? Difficile dirlo ma quanto accaduto negli ultimi giorni fa decisamente ben sperare che si possa intravedere la luce in fondo al tunnel per la prima volta in quasi quattro anni e mezzo di morti e distruzione. Come vi scriviamo già sulle pagine de IlSussidiario.net, il presidente ucraino Zelensky ha scritto una lettera indirizzata a Vladimir Putin in cui ha chiesto al presidente russo – storico nemico – di incontrarsi di persona e di trovare finalmente la pace.
Lo “zar” non ha replicato direttamente ma ha parlato Peskov, storico portavoce del Cremlino, che ha spiegato che Zelensky è ben accetto ogni qual volta vuole venire a Mosca, facendo chiaramente capire come il vis a vis si possa fare. Peskov ha altresì spiegato che al momento non esiste alcun canale di comunicazione ufficiale fra Kiev e Mosca, di conseguenza le azioni diplomatiche sono a zero, ma è logico che questo passo importante del presidente ucraino potrebbe stravolgere gli attuali squilibri.
Zelensky ha proposto un vis a vis in Svizzera, Paese neutrale e che non appartiene all’Ue, ma anche in Turchia, stato che si è speso negli ultimi anni per trovare una pace attraverso una via diplomatica, e come “arbitro” dell’incontro ha chiesto la presenza del cancelliere tedesco Scholz. Da segnalare che prima della lettera Putin aveva spiegato che la pace si può raggiungere anche senza un cessate il fuoco, mentre Trump, commentando la missiva, si è detto contento che i due Paesi possano parlarsi, lui che per mesi ha provato a trovare una pace ma senza riuscirci. Vedremo se questa lettera di Zelensky avrà un seguito o se cadrà nel vuoto come molti altri tentativi di mediazione avvenuti negli ultimi anni.
