Su IlSussidiario.tv, l’ex dirigente scolastico Stefano Quaglia commenta l’inizio della maturità 2026. Pur promuovendo lo spettro molto ampio delle tracce d’italiano della prima prova, Quaglia critica la lunghezza eccessiva dei testi scelti, poco adatti alla capacità di concentrazione dei ragazzi di oggi. L’esperto elogia in particolare la traccia su Pavese e sottolinea come i temi scelti dal Ministero valorizzino quest’anno la riflessione soggettiva e personale dello studente.
