Esplosione a Monaco (Foto: screen da Youtube)
Dopo solo un paio di giorni dall’attentato a Monaco contro l’abitazione dell’oligarca ucraino Vadim Ermolaev è spuntato il nome (o meglio, il volto) del primissimo sospettato, impresso dalle telecamere di sorveglianza che si trovano nei pressi dell’abitazione e che sembra smentire le ricostruzioni secondo cui l’autore poteva essere – in qualche modo – collegato alla Russia: l’indagine è stata condotta dalle autorità di Monaco, aiutato da quelle francesi, e le novità sono state rese note dalle fonti del quotidiano Le Figaro.
Secondo le ricostruzioni giornalistiche, l’autore (o presunto tale) dell’attentato a Monaco sarebbe una donna sulla 30ina originaria dell’Ucraina e residente in Germania, impressa dalle telecamere mente consegnava il pacco esplosivo nell’androne del palazzo dell’oligarca: l’identificazione – riferisce sempre Le Figaro – è stata resa possibile anche dalla testimonianza di un uomo che avrebbe avuto dei contatti non meglio definiti con la presunta attentatrice.
Nonostante l’identificazione, l’autrice dell’attentato a Monaco risulta essere attualmente ancora in fuga: già nei momenti successivi all’esplosione, infatti, si sarebbe diretta rapidamente in Francia e da lì si sarebbe diretta in un Paese terzo con il quale il Principato sta cercando di collaborare; mentre la autorità , confermando le indiscrezioni del quotidiano francese hanno anche precisato che la donna è abilissima nel camuffarsi per “sembrare un uomo”.
