Garlasco, Cataliotti (Foto: Morning News)
Si torna a parlare del delitto di Garlasco negli studi di Morning News e in particolare lo si è fatto con l’avvocato Liborio Cataliotti, uno dei due legale che difendono Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Il penalista emiliano, già famoso per altri casi di cronaca – su tutti quello riguardante Wanna Marchi – si dice convinto che alla fine la procura chiederà il rinvio a giudizio per il suo assistito, di conseguenza tutto finirà nelle mani del GUP, che dovrà stabilire poi se far iniziare un nuovo processo o meno. Ricordiamo che con la riforma Cartabia una persona deve essere ora mandata in tribunale solo se vi sono alte possibilità di una condanna, di conseguenza il giudice per le indagini preliminari dovrà vagliare con estrema attenzione le prove a carico del commesso di Garlasco che, stando sempre a Cataliotti, sarebbero debolissime.
Quest’ultimo, ospite di Morning News, si è soffermato in particolare sulla questione delle impronte trovate nella villetta di Garlasco, la famosa scarpa Frau numero 42 fino ad oggi considerata appartenente ad Alberto Stasi. Secondo l’avvocato di Sempio il piede del suo assistito è troppo largo di conseguenza non entrerà mai in quella suola, a meno che non si dimostri con efficacia che in questi 19 anni il piede del suo assistito non si sia allargato più di due centimetri, cosa non semplice e soprattutto complessa da provare.
Cataliotti ha poi parlato anche della mamma di Alberto Stasi, dicendosi commosso e straziato dalle parole della signora Elisabetta Ligabò, ma ricordando che ci sono altri genitori che stanno soffrendo in questa storia, a cominciare ovviamente da quelli di Chiara Poggi, che hanno perso una figlia nell’agosto di 19 anni fa e che continuano a rivivere quella situazione praticamente ogni giorno. Ci sono poi i genitori di Sempio, con la mamma, Daniela Ferrari, che lo scorso luglio ha tentato il suicidio, non reggendo più la situazione: parole, quelle di Cataliotti, che non si possono che sottoscrivere.
